La vendetta di Alfonso Signorini: il suo gatto rivela i peccati dei vip

8 Mar

Condivido questa croccante intervista ad Alfonso Signorini che parla del suo gatto vendicatore.

Simona Bertuzzi per Libero

Ci sono giornate che cominciano con la voce inviperita della Santanché che dall’ altro capo del telefono chiede lumi sull’ ultimo tweet di Teo. «Ma perché ha scritto che ho litigato con la Ferrari?». «Non lo so, Daniela, chiedilo a Teo». Il punto è che avere un gatto (Teo) che vuota il sacco su Twitter e un parterre di vip che, volenti o nolenti, devono sorbirsi e subirsi le sue graffiate è mica da tutti. L’ altro giorno, per dire, ha punzecchiato pure la micia dell’ amica Marini: «È inutile che cercate di propinarmi Sexystar, la gatta di Valeria, è una cessa», riferisco testuale.  Roba da mandare in frantumi il rapporto di una vita. Ma Alfonso Signorini incassa benissimo.

Classe non pervenuta («scusa Teo, quanti anni hai detto che ha il tuo padrone?»), direttore invitatissimo e invidiatissimo di Chi, raffinato esperto di gossip, salotti e paradisi lontani tanto che tra pochi giorni sarà il grande opinionista con Mara Venier dell’ Isola dei famosi, è riuscito a fare del suo gatto un blogger di professione. Uno che spara sentenze come fossero crocchette scadute, senza mai perdere l’ aplomb felino e il fare sornione. Attimi, forse, e anche Teo sarà giornalista, 18 mesi di praticantato da sudare in una redazione e un tesserino da esibire al collo. «Pensare che non lo volevo il profilo twitter di Teo».

 

Allora Alfonso, chi è stato il diabolico artefice?

«Una mia amica carissima che un giorno mi dice “Alfonso, vedi, hai ‘sto gatto che ne sa di tutti i colori perché ascolta le tue telefonate. Perché non gli dai voce? Che ti importa se la spara grossa, si assume lui la responsabilità di quel che dice”».

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E un giorno nasce @behvabhè, la pagina Twitter del micio blogger e il primo graffio è un colpo al cuore di Garko: “Il mio punto di forza sono gli occhi. Verdi, come le lenti a contatto di Garko”.

«Perché, qualcuno ha mai pensato che non fossero lenti a contatto?».

 

Un tipino sagace Teo.

«Gliel’ ho detto che se non riga dritto…».

 

Non l’ ascolta però. Il tweet più gentile è per la Ferilli: “Mi faccio bello che a cena c’ è la Sabrina con la sua gatta Gina che ci sa fare”. Il più cattivo contro garkoocchiverdi. Presentiamolo Teo.

«Teo, all’ anagrafe Teodoro, come si conviene ai gatti con pedigree».

 

Un aristogatto, dunque, che un bel giorno di 4 anni fa varca la soglia di casa Signorini.

«Una mattina sto facendo colazione e penso “se avessi un gatto in casa sarebbe un’ altra cosa”. Apro Google e digito “cerco un gatto” e il mitico mondo virtuale sintentizza, tra milioni di profili, il bellissimo Teo. Un norvegese delle foreste come il micione del Gatto con gli Stivali, un signor gatto, a dirla tutta, perché proveniva da un allevamento di Aosta ma se ne stava beato a godersi l’ infanzia in un podere in Toscana».

Prima c’ eran stati solo cani.

«Vespa, che era il mitico golden retriver del salotto di Kalispera. E uno splendido jack russell».

E perché ha tradito i cani con un norvegese delle foreste?

«Perché i cani sono impegnativi, se vuoi tenerli bene devi alzarti alle sei del mattino e portarli al parco 4 volte al giorno. Invece il gatto è indipendente, ti occupa casa, ma impara a cavarsela da solo». Vi capite voi due? «Beh se io dormo lui dorme, se io mi sveglio lui si sveglia, se io parlo, lui risponde con modulazioni del miagolio che hanno dell’ incredibile».

Nessuno scheletro nell’ armadio?

«Quando la donna di servizio si avvicina alla sua stanza».

 Faccio notare che stiamo parlando di una stanza tutta di Teo. Mica una banale cuccia.

«Beh quando la donna di servizio pulisce la sua lettiera va giù di matto e non fa i suoi bisogni per tutto il giorno, vuole che sia io a occuparmene».

 

Un gatto psicopatico?

«Nooooo, è un gatto di carattere. E un gran ruffiano, se suonano alla porta si fionda all’ ingresso a prender le coccole dell’ ospite di turno».

 

Sarà anche un raffinato.

«Adora la musica, io al piano e lui sotto il tavolo a godersi fino all’ ultima nota, è il pubblico perfetto».

 

E il vostro rapporto?

«È stato un crescendo. La cosa che mi ha sorpreso di più è stato scoprire che il gatto ha una sensibilità incredibile. Se tu sei diffidente non si avvicina, ma se deponi le armi ti viene a cercare. All’ inizio dicevo “è come non avercelo” poi una mattina sento un tonfo e penso oddio che succede? Era Teo che era salito sul letto e veniva a strofinarsi il muso contro la mia testa. Da lì ho capito».

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Che era amore?

«Che sarebbe diventato il mio bambino».

 

E come funziona l’ unione di fatto tra voi?

«Ha rispetto dei miei spazi e se sono incazzato mi lascia stare».

 

Perché sbuffa adesso?

«Perché ho accettato compromessi pazzeschi per Teo. Sono un maniaco della pulizia e non sopporto di vedere un solo pelo sul divano di casa. Da che c’ è Teo vado in giro con l’ aspirapolvere sotto il braccio e ho già cambiato 4 sovracoperte del salotto perché lui le rompe tutte».

 

Ora è Teo che sbuffa. È un mondo difficile la convivenza.

«Il peggio è quando andiamo a Cortina, tra viaggio, sosta in trattoria e amenità varie perdiamo 4 ore. E poichè non voglio sedarlo mi subisco tutti i suoi miagolii. Un giorno ero con mia nipote e lei è impazzita, arrivati al distributore mi ha detto, “scegli, o me o il gatto”».

 

E ha ‘sto vizio del gossip, siamo sinceri, pure un gatto pettegolo…

«Ne sa una più del diavolo».

 

Come il tweet sulla Pitonessa.

«Daniela mi ha chiamato furiosa, che potevo dirle».

E poi gli occhi di Garko.

«E penso che ne leggeremo delle belle anche sulla coppia Garko e Del Vescovo».

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Ma è vero che gli animali somigliano ai padroni?

«Verissimo, la Vanoni ha un barboncino rosso che è identico a lei e la Hunziker ne possiede un altro che ogni volta che abbaia squittisce e sembra di sentire Michelle. Per non dire di Lilli Gruber che ha uno shatsu bellissimo con due orecchie che sono uguali alla sua frangia. Ricordi La carica dei 101 che antropomorfizzava i cani? Beh Lilli è la prova che il film non conta balle».

 

E come in ogni affare di gossip che si rispetti spunta il giallone.

«Il cane desaparecido di Belen».

 

Il povero Aspirina, sono curiosa.

«Sparito, puff, scomparso. Belen lo fotografava ogni due per tre e postava le foto sui social, adesso non si vede più, ci ha fatto caso?».

 

Io no, lei sì però. E quindi?

«È chiaramente morto, o scappato».

 E Teo che ha scritto?

«Lui niente ma io ho fatto fare un’ indagine perché il caso era stato sollevato da una lettrice di Chi, e si è scoperto che il poverino era stato dato temporanemante alla sorella Cecilia. Immagino sia vero, ma questo cane non si è più visto in giro».

 

Anche la Marini ha un gatto.

«Ah sì, Teo ne ha scritto una bella su di lei, “guai a chi prova ad affibbiarmi sexystar della Marini”, è spelacchiata e ha un’ alitosi immonda. Vi svelo una cosa: i lettori sono preoccupati della situazione sentimentale di Teo e lui ha lanciato una provocazione. “Poiché a differenza del mio padrone sono un tradizionalista faccio appello a tutte le micie nei dintorni, ma si astengano le cucciole, io cerco una navigata come la Venier”».

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Altri vip che l’ hanno colpita?

«Beh c’ è Raoul Bova che adora i suoi cani, un giorno Scherzi a parte gli dice che il toilettatore li ha avvelenati per sbaglio, lui è impazzito».

 

E il jack russell della Ventura?

«È insopportabile, si attacca alla caviglia e non ti molla più… ma sì, è anche lui very social».

 

Ma c’ è un cane o un gatto che va più di moda di altri?

«Ne sento tanti che li prendono al canile, altri li scelgono per l’ estetica. Il problema non è dove lo prendi un cane, il problema è quando vado a Cortina, in corso Italia, e vedo ‘sti cagnetti col cappottino di visone».

 

Mai litigato per un animale?

«Beh io litigo anche con Teo, faccio certe urlatacce. Ma ricordo una volta che ero al ristorante da Bice e c’ era un personaggio con il suo carlino, era spaventoso, abbaiava di continuo. A un certo punto questo cane molla una renza pazzesca e la padrona si guarda attorno tra il sorpreso e il nauseato e domanda “ma chi è stato?”. Bella mia, le dico, è stato il tuo cane. Lei sgrana gli occhi indignata, uno spasso».

 

Sbirciamo in casa Berlusconi.

«Un capitolo a parte. I cani di Marina sono un esercito, ne ha 3 che vivono con lei e una quindicina in campagna, la seguono ovunque, suo marito ha dovuto farsene una ragione».

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Ci crede lei alla svolta vegana del Cav?

«Per me è una sòla, io l’ ho sempre sentito dire che apprezza di tutto, la carne come il pesce. Poi, certo, gli anni passano e una persona attenta cerca di limitarsi o imporsi una dieta più consona al fisico».

 

Ma pensa che sia amore vero tra Silvio e i dudini?

«Penso che i primi li abbia un po’ subiti. O meglio ha subito la Pascale e la Brambilla, d’ altronde tra le due è una bella sfida, se demorde una l’ altra incalza. Oggi credo sia molto legato alla piccolina, la Dudina».

 

Lei è vegetariano?

«No, sono onnivoro, ma questa teoria per cui l’ uomo possiede denti da erbivoro mi affascina».

 

E gli animalisti le stanno sulle balle?

«Rispetto il loro modo di pensare ma non sopporto quelli che limitano la libertà altrui e pretendono di farmi sentire in colpa se addento un filetto. Sappiamo tutti cosa sono i macelli e la sofferenza che patiscono gli animali ma questo è un capitolo a parte. Anche la sterilizzazione. In molti pensano che cani e gatti debbano avere i cuccioli e vivere secondo natura poi però appena nascono li regalano a destra e manca. Valeria è una di queste, dovreste sentire cosa dice sua mamma ogni volta che va a casa sua a cambiare la ciotola dei gatti, povera donna è disperata».

 

Nei suoi settimanali rinuncerebbe a parlare di animali?

«Dodici milioni di famiglie hanno un gatto e 8 milioni un cane, sarebbe stupido non parlarne. Abbiamo appena fatto 4 pagine in cui l’ ottimo dottor Asnaghi spiega come fare il tagliando stagionale ai propri animali».

 

Perché Renzi non ne parla?

«Forse perché ha troppi corvi in parlamento».

 

Ci sono cani dem? O di destra?

«Beh il jack russell è di sinistra, modaiolo, raffinato, un radical chic. A destra c’ è il toy, il barboncino anche se credo che la maggior parte dei cani piccoli sia di sinistra».

 

Lo vedrebbe Teo all’ Isola?

«Tra la Ventura e Fiordaliso? Come potrebbe sopravvivere?»

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Non era contento di Simona all’ Isola?

«Entusiasta. Ha una grinta e una voglia di vincere pazzesche. E a chi pensa che farà la fine del gatto in tangenziale dico subito che arriverà in finale. Si mette in discussione dopo essere stata la regina del programma, una così l’ Isola l’ ha già vinta».

 

E per fortuna non c’ è Efe Bal.

«Non rispondo, cito Teo: “Alfonso mi ha detto che Efe Bal non va più all’ Isola. Efe foeura de bal. Miao”».

 

Sarebbe perfetto, lo sa, come opinionista della prossime elezioni. Ci dia due chicche alla Teo.

«Sala ha un grande appeal che gode del successo vero o presunto di Expo, ma non vedo a Milano come a Roma grandi leadership e persone capaci di appassionare. Piaccia o non piaccia, dopo Silvio non c’ è stato più nessuno».

 

Ma come, e Salvini?

«È il più vivo del panorama, ma se lo pensassimo vent’ anni fa vicino ai leader di allora, scomparirebbe».

 

Meglio l’ Isola della politica?

Alfonso tace, Teo sbuffa. Attendiamo risposta in 140 caratteri. Ehvabeh…

Simona Bertuzzi

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