La Pagella dei famosi

21 Giu

10) L’ assessore all’ Urbanistica di Milano Pierfrancesco Maran. Un eroe moderno. Nelle intercettazioni dell’ inchiesta che ha portato a 9 arresti legati alla costruzione del nuovo stadio della Roma, ne esce benissimo. Contattato dagli uomini del costruttore Luca Parnasi, il presidente di Acea (di area grillina) finito ai domiciliari, l’ assessore del Pd ha respinto il tentativo di corruzione: gli hanno offerto una casa in centro a Milano. E lui: «Qui non si usa».
9) Mediaset. Scioccamente la Rai ha rinunciato ai Mondiali di calcio dopo che l’ Italia non si è qualificata. Il Biscione ne ha approfittato e sta mandando in onda tutti i match. Risultato: ascolti sanremesi. Un trionfo.
8) L’ idea della Rai di trasmettere, prima che in tv, la serie Tutto può succedere 3 sul sito. Idea moderna, alla Netflix.
7) Maurizio Costanzo. Il suo giudizio su Fabrizio Corona è da manuale. «Uno sciagurato che andrebbe curato per le sue patologie». E ancora: «Una persona che fa del male», prosegue il giornalista, «perché come ci sono persone che fanno opere di bene ci sono altre che invece fanno opere di male».

6) Bianca Berlinguer risponde in diretta alla stroncatura di Aldo Grasso, senza però nominarlo mai. «Non mi ama da sempre, ma sopravvivo bene lo stesso».

5) Propaganda live. Sarà anche il programma preferito dal presidente Mattarella, ma non si può guardare. Se non altro per come sono vestiti conduttori e ospiti, una cosa orrenda.
4) Belen nel ruolo di valletta a Balalaika. Bocciata alla conduzione, ha accettato comunque di fare la figurante. Faceva meglio a stare a casa.
3) Corrado Augias. Il suo compenso in Rai è 240 mila euro (il massimo previsto dal tetto sugli stipendi Rai), cui vanno però aggiunti i diritti d’ immagine. Più del direttore generale.
2) Eleonora Brigliadori. È stata esclusa da Pechino Express per le sue frasi vergognose contro Nadia Toffa e il cancro («Chi è causa del suo male pianga se stesso»). Ma lei se ne frega: «Mi presenterò comunque all’ appuntamento stabilito con la produzione».
1) Fabrizio Corona. Perché esiste.

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